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Sintesi.
     
La  Riforma  determin una profonda spaccatura nella storia religiosa,
culturale  e  politica dell'Europa. Essa fu preceduta  da  un'acuta  e
secolare  crisi  spirituale  e  dalla  caduta  di  credibilit   delle
gerarchie  cattoliche. Ci aveva provocato la nascita di movimenti  di
rivolta antipapali ed antiecclesiastici, come quelli di Wycliffe,  Hus
e,  nel  tardo  Quattrocento,  di Savonarola,  che  per  erano  stati
sostanzialmente sconfitti. Ora una nuova sensibilit religiosa, basata
sull'imitazione  della  figura e del messaggio  di  Cristo,  penetrava
nell'area fiamminga e germanica.  (Paragrafo 1).
Sull'onda  della  critica alle indulgenze, una sorta di  compravendita
della remissione dei peccati e delle pene, fu il monaco sassone Martin
Lutero ad operare un definitivo strappo da Roma, affermando che n  le
opere,  n  la mediazione delle gerarchie potevano salvare  il  povero
peccatore  cristiano, ma soltanto una profonda fede in  Dio,  maturata
attraverso   la   lettura  diretta  delle  Sacre  Scritture.   Nessuna
intermediazione

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era   necessaria   fra  Dio  e  l'uomo;  tutte  le   aggiunte   e   le
interpretazioni  dei  testi sacri operate dalla  Chiesa,  compresa  la
maggior  parte dei sacramenti, erano da considerarsi vane e deleterie.
Queste  tesi, espresse pubblicamente da Lutero e da questi  confermate
nonostante  la condanna papale, infiammarono la Germania e suscitarono
una  serie di conflitti fra i vari ceti, che usarono la "riforma"  del
monaco  agostiniano per perseguire i propri scopi; il  riformatore  si
dichiar allora in favore del mantenimento dell'ordine e dell'autorit
e scelse la protezione dei grandi principi. (Paragrafo 2).
Un  altro  centro  di irradiazione della Riforma fu la  Confederazione
svizzera, che in quel tempo si stava consolidando a danno dell'impero.
Pi  di  Zwingli, che oper a Zurigo, diffondendo per  primo  le  idee
riformatrici  in  molti cantoni, fu il francese Calvino,  fuggito  dal
proprio  paese  e rifugiatosi a Ginevra, a costituire  un  modello  di
riforma  per  molti paesi occidentali. Il suo pensiero, fondato  sulla
convinzione  che  la salvezza fosse esclusivamente  un  dono  di  Dio,
sviliva  ancor  di  pi il ruolo dell'uomo nei  confronti  di  un  Dio
imperscrutabile, ma finiva per indirizzarlo verso una  laboriosa  vita
civile,  testimonianza  della benevolenza  divina.  Il  Calvinismo  si
concretizz  a  Ginevra con un governo teocratico, rigoroso  e  severo
fino all'emanazione di durissime condanne.
Alcune correnti della Riforma assunsero posizioni radicali, incorrendo
negli  strali  di  cattolici  e  protestanti.  Gli  anabattisti,  cos
chiamati perch contestavano la validit del battesimo infantile e  si
facevano   ribattezzare  da  adulti,  affermando  di   voler   seguire
fedelmente  il Vangelo, si dichiaravano contrari ad ogni  istituzione,
praticavano la non violenza e la comunione dei beni; per questo furono
duramente  perseguitati.  I  seguaci degli  italiani  Lelio  e  Fausto
Socini,  razionalisti  ed inclini ad un alto senso  della  tolleranza,
negavano  il  valore  della  Trinit e per questo  furono  emarginati.
(Paragrafo 3).
La carta geografica della Riforma, nelle due correnti del Luteranesimo
e  del  Calvinismo, mostra un'Europa profondamente riformata  al  nord
(dall'Inghilterra  alla Scandinavia), con la Germania  e  la  Svizzera
divise  fra  cattolici e protestanti, l'una per le diverse scelte  dei
principi,  e  l'altra per il vario allineamento dei cantoni.  L'Europa
dell'est  fu  caratterizzata  da  un  coacervo  di  influenze   e   di
sovrapposizioni   religiose,   mentre   l'area   mediterranea   rimase
interamente cattolica, anche se importanti gruppi di protestanti, come
gli ugonotti, si erano radicati in Francia.  (Paragrafo 4).
